Entrando,
abbiamo subito a sinistra l'angolo del BOTTAIO. Il BOTTAIO era colui che
realizzava contenitori in legno di tutte le dimensioni, fra cui le
botti. Le botti erano costituite da doghe unite da cerchi di ferro e da
aste di legno ricurve. Gli attrezzi utilizzati per la loro realizzazione
erano:
SPINA
DA BOTTAIO O BATTICERCHIO: specie di scalpello con due bordi inferiori
pronunciati da appoggiare sul cerchio
Funzione:
serrare i cerchi della botte.
STAZZO:
Funzione:
aggiustare la capacità del recipiente quando ancora mancano i due
fondi, rifilando eventualmente quest'ultimi
MODANO
DA DOGHE: era un'assicella alta 1cm
su
un lato della quale era tagliata la sagoma dell'angolo della doga e del
suo arco traversale esterno. Il bottaio aveva vari modani di diverse
misure.
Funzione:
CAPRUGGINATOIO:
utensile costituito da due ferri che incidevano due tagli paralleli a
circa 8-15mm l'uno dall'altro, mentre un terzo ferro raschiava via la
parte interna scavando un solco.
Funzione:
fare il cardo o la zina ai bordi esterni della botte, cioè
scanalatura trasversale della doga a circa 5cm dal bordo dentro cui si
incastrava il bordo.
CAVALLETTO DA BOTTAIO: formato da una spessa base retta da quattro
gambe; in mezzo vi erano due aperture:
una
quasi quadrata per alloggiare il rialto o granchio,
l'altra lunga circa 80cm in cui si muoveva la bilancia.
Funzione:
lavorare le doghe e i fondi stando seduto dietro il rialto e premendo i
piedi sull'appoggiatoio.
COLTELLO
A PETTO: attrezzo tagliente costituito da una lama a due manici.
Funzione:
si utilizzava tirandolo al petto.
In
ogni paese vi era almeno un bottaio; ad Avigliana era al Paschè.
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