Uno
dei tanti modi per utilizzare la legna era quello di produrre carbone
costruendo annualmente le carbonaie, con tecniche differenti da un luogo
all'altro. Si iniziava la costruzione fabbricando un camino per il
passaggio dell'aria. Attorno ad esso si accumulavano legni in modo da
ottenere una catasta alta 2,50 metri e si ricopriva tutto con della
terra bagnata. Sopra questa si ponevano, per chiudere in modo ermetico,
delle assi, erbe o foglie. Si procedeva quindi all'accensione, buttando
giù per il camino, ad intervalli, della brace.
Il
terzo giorno si completava il riempimento del camino della carbonaia e
lo si chiudeva con una pietra piatta. Per far passare l'aria ed
alimentare il fuoco si facevano poi dei fori nella carbonaia. Tra il
decimo e il dodicesimo giorno la carbonaia finiva di "
bruciare" la legna e si lasciava raffreddare il tutto.
Per
la produzione di carbone si univano 4 o 5 persone; perché per una
sarebbe stato troppo pericoloso; inoltre il lavoro era frutto
dell'esperienza di più carbonai, che riuscivano a capire il grado di
carbonizzazione della legna dal colore del fumo: se la fumata era bianca
era andato perso il frutto di tanto lavoro e tanta fatica.
I
carbonai per fare i fori, buttare la brace, mettevano sovente a
repentaglio
la loro vita.
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